di Heide Goettner Abendroth Vorrei iniziare ponendo la domanda: perché abbiamo bisogno di visioni e di processi di “visioning”? A prima vista, potrebbe sembrare qualcosa di poco serio, un semplice esercizio di fantasia scollegato dalla realtà. Eppure, in realtà, tutti noi immaginiamo costantemente il futuro: lo chiamiamo spesso “fare progetti” o “pianificare”, cioè prevedere ciò che desideriamo realizzare. Le visioni sono la versione più complessa di questa attitudine. Possono essere molto articolate, raggiungendo livelli di grande complessità quando arrivano a comprendere un intero sistema sociale. Non si tratta però di dogmi, bensì di costruzioni intellettuali dinamiche, che si trasformano ed evolvono man mano che i loro contenuti prendono forma e si fanno concreti. Così, le visioni intrattengono un rapporto stretto con la realtà, fungendo da linee guida per le azioni future. Senza visioni, la politica rischia di diventare un insieme di azioni senza direzione, destinate a framm...